a-tavola


Al tramonto tornare “a casa” per cenare al Lyceo Mediterraneo.

Pochi tavoli in giardino, verdure e il pesce appena pescato compongono zuppe, condiscono paste e “attizzasete”. Insieme agli agrumi, le olive, i capperi, le mozzarelle.

Piatti unici serviti sotto le stelle d’estate e vicino al camino d’inverno come la pasta con le zucchine chiare e dolci come da nessuna parte, essiccate al sole, poi soffritte e arricchite da una mousse di provolone densa e leggera; la lasagna con i fiori di zucca, le orecchiette con i talli raccolti nell’orto e tagliati a strisce sottili. E poi frittata di scammaro (di magro e senza uova), cous cous di verdura, polpette di melanzane e menta, ricotta con il basilico e il miele di girasole.

Menù messi a punto seguendo le stagioni e cogliendone i frutti, impiegando ingredienti dei paesi vicini: i fagioli, i ceci, le cicerchie, i formaggi, le mozzarelle, i pomodori, le cipolle, la zucca in tutte le sfumature e consistenze.

Piatti cilentani ma anche pugliesi, siciliani, calabresi o francesi come le quiche di verdure reinterpretate e alleggerite dall’uso sapiente dell’olio di oliva.


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